
Motocicletta di Daimler
Nel 1885 l’ingegnere tedesco Gottlieb Daimler montò un motore a combustione interna di sua invenzione su un veicolo di legno dotato di due ruote ad ampio raggio e di due piccole ruote che garantivano l’equilibrio. Il veicolo viene considerato la prima motocicletta al mondo e il figlio di Daimler, Paul, che la provò il 10 novembre 1885 percorrendo circa 10 km, è reputato il primo motociclista.. Motocicletta di Daimler Nel 1885 l’ingegnere tedesco Gottlieb Daimler montò un motore a combustione interna di sua invenzione su un veicolo di legno dotato di due ruote ad ampio raggio e di due piccole ruote che garantivano l’equilibrio. Il veicolo viene considerato la prima motocicletta al mondo e il figlio di Daimler, Paul, che la provò il 10 novembre 1885 percorrendo circa 10 km, è reputato il primo motociclista. La trasmissione è realizzata mediante una catena tra il motore e la ruota posteriore, e il cambio è in genere a quattro o più marce con comando a pedale; le motociclette di grossa cilindrata possono essere dotate di più rapporti, fino a un numero di sei o otto, e in alcuni casi, soprattutto quando il mezzo risulta particolarmente pesante, di retromarcia. Il motore è a due o quattro tempi, con un numero di cilindri variabile da uno a sei. (vedi Motore a combustione interna). In genere, il motore a due tempi è utilizzato sulle motociclette di bassa cilindrata, vale a dire fino ai 250 cm³. Solitamente l’avviamento viene realizzato mediante un sistema a pedale, ma alcuni motocicli di grosse dimensioni sono dotati di avviamento elettrico.
Adesso la domanda è, fin dove si spingerà il nostro futuro a due ruote?


Moto BMW R-32
La prima motocicletta presentata al salone di Parigi nel 1927
La R-32 fu la prima motocicletta prodotta dalla BMW, che la presentò al Salone di Parigi del 1923. Dotata di un motore boxer disposto trasversalmente, con trasmissione cardanica alla ruota posteriore e telaio a doppia trave, la R-32 (dove “R” sta per Rad, abbreviazione del termine tedesco che significa motocicletta) raggiungeva la velocità di circa 100 km/h. L’impianto dei freni prevede nella maggior parte dei casi l’adozione di un freno a tamburo sulla ruota anteriore, azionato da una leva posta sul manubrio, e di un freno a disco sulla ruota posteriore, azionato tramite pedale. Nelle motociclette di elevata cilindrata vengono adottati freni a disco su entrambe le ruote, talvolta controllati da un impianto idraulico. Il raffreddamento è solitamente ad aria, ma alcuni motori, specialmente quelli dei motocicli da corsa o di grosse dimensioni, sono raffreddati ad acqua. La lubrificazione nei motori a due tempi viene realizzata con olio miscelato alla benzina, in rapporti idonei alla cilindrata, e nei motori a quattro tempi mediante pompa, con un impianto del tutto simile a quello adottato per le automobili.

La BMW R32 è stata la prima motocicletta prodotta dalla BMW dal 1923 al 1926.
Costruttrice di motori aeronautici durante la prima guerra mondiale, la BMW è costretta a diversificare la produzione dopo che il trattato di Versailles vietò l’aeronautica tedesca e la costruzione di aerei alla Germania. Inizialmente, la BMW si rivolse alla progettazione e alla produzione di motori industriali.
Nel 1919, BMW progetta e produce il motore M2B15 flat-twin per la Victoria Werke AG di Norimberga. Inizialmente il motore è concepito come un motore industriale portatile, ma trova il suo uso principale nelle motociclette Victoria.
Il motore è stato utilizzato anche nella motocicletta Helios costruita dalla Bayerische Flugzeugwerke, che successivamente viene fusa in BMW AG.
Dopo la fusione, il direttore generale di BMW Franz Josef Popp e il direttore del design Max Friz hanno quindi concordato la riprogettazione dell’Helios per renderla più vendibile con un design completamente nuovo
Questo nuovo progetto, con il nome BMW R32 entra in produzione nel 1923, diventando la prima motocicletta prodotta da BMW.
Per risolvere i problemi di raffreddamento incontrati con Helios, Friz ha orienta il motore boxer M2B33 della R32 con le teste dei cilindri orientate su ciascun lato per il raffreddamento, come utilizzato in precedenza dalla britannica ABC.
La R32 ha definito il layout del gruppo propulsore boxer twin-drive, che la BMW utilizza ancor oggi. BMW ha utilizzato le trasmissioni ad albero in tutte le sue motociclette fino all’introduzione della F650 nel 1994 e continua a utilizzarla sui modelli bicilindrici.

Motocicletta Triumph Thunderbird
Il primo modello Thunderbird della casa motociclistica britannica Triumph fu presentato nel 1969. Nella fotografia, il modello presentato nel 2000, dotato di motore a tre cilindri in linea, a quattro tempi, raffreddato ad acqua e con cambio a sei marce. Molte motociclette possono trasportare un passeggero oltre al guidatore; talvolta possono trasportare strutture carenate staccabili sostenute da una terza ruota, con cui diventano motocarrozzette, o sidecar. Sebbene non siano particolarmente diffusi, si trovano in commercio motocicli a tre ruote, di cui una anteriore e due posteriori. Il motorscooter, meglio noto come scooter, è caratterizzato da un motore di minor potenza rispetto a quello delle motociclette propriamente dette, e da una piattaforma sita tra la parte anteriore e il sedile, che consente di poggiare i piedi durante la marcia. Dal punto di vista legislativo lo scooter viene comunque considerato un ciclomotore. I motocicli sono divenuti popolari grazie alle dimensioni compatte, alla facilità di guida, alla buona capacità di ripresa e all’economia di esercizio. Tuttavia possono anche rivelarsi pericolosi, perché meno visibili dei veicoli di maggiori dimensioni e perché, in caso di collisione, forniscono scarsa protezione ai passeggeri. Nel tentativo di ridurre conseguenze gravi o anche mortali dovute agli incidenti motociclistici, molti governi hanno attivato leggi che limitano l’uso delle motociclette di grossa cilindrata a conducenti forniti di patente specifica e di età maggiore ai diciotto anni, e rendono obbligatorio l’uso di caschi protettivi.
Ducati Supersport SS 900
La Ducati Supersport SS 900, presentata al pubblico nel 2000, è fornita di motore bicilindrico a quattro tempi, 800 CV, e raggiunge la velocità massima di 225 km/h. Produzioni ed usiAttualmente l’industria della motocicletta è dominata dalle case di produzione giapponesi, di cui Honda è una delle più celebri. In Italia il settore vanta una lunga e gloriosa tradizione, con case storiche come Gilera, Moto Guzzi, MV Agusta, Ducati e Benelli. La produzione italiana è oggi orientata soprattutto al mercato dei giovani, con motoveicoli di piccola e media cilindrata; particolarmente promettente è il mercato degli scooter, dominato per lungo tempo dalla Piaggio. Le motociclette sono ampiamente utilizzate in attività sportive e ricreative, e in generale per il trasporto leggero. Fin dai primi anni del XX secolo le corse di motociclette costituiscono un vero e proprio sport, differenziato in gare di velocità e di resistenza fuori strada (vedi Motociclismo). Sono impiegate anche come mezzo di trasporto rapido dalla polizia e dalle forze armate di tutti i paesi del mondo.
