Le motociclette utilizzate per il motocross sono dotate di un motore leggero e molto potente, ruote larghe, potenti ammortizzatori e un ampio manubrio per facilitare il controllo del mezzo da parte del pilota sui percorsi sterrati. Motocross Specialità del motociclismo che viene praticata su percorsi sterrati, all’interno di un circuito recintato in ambiente naturale, nel quale sono presenti delle zone particolarmente insidiose con salti, avvallamenti, sabbia, fango, collinette. Le gare di motocross, che comprendono anche i sidecar, vengono suddivise sulla base della cilindrata delle moto: 125, 250 e 500 cc. Le lunghezze dei circuiti variano da 1600 a 4800 m; vince il concorrente che arriva per primo al traguardo dopo aver percorso un certo numero di giri, oppure chi si trovi in testa allo scadere di un tempo limite. Tutti i concorrenti sono dotati di un particolare equipaggiamento che consiste di un casco, pantaloni imbottiti, stivali protettivi e guanti. Simili al motocross, ma caratterizzati da differente regolamento sono il trial e l’enduro. Il trial si pratica in un ambiente naturale, dove il pilota e il suo mezzo devono superare vari ostacoli, rappresentati da massi, tronchi, ruscelli. Le gare, a tempo e con partenza scaglionata, si svolgono nelle seguenti classi: 50 cc, 125 cc, 250 cc. L’obiettivo è impiegare il minor tempo possibile per completare il percorso, superando gli ostacoli senza fermarsi, senza mettere i piedi a terra, senza cadere e senza far spegnere la moto, errori che vengono puniti con penalità da accumulare al tempo totale impiegato. L’enduro è una corsa a tappe su strade sterrate in cui vince il pilota che percorre il tragitto previsto nel minor tempo possibile. Le gare sono a tempo e con partenza scaglionata, durano anche più di sei ore e sono suddivise nelle seguenti classi: 80 cc, 125 cc, 250 cc, fino a 400 cc e oltre i 400 cc. Tra le gare di enduro ricordiamo la più famosa: la Parigi-Dakar.